SOSPIRI

Brillano le tue rosse labbra,
ravvivano con delicatezza quello
Spirito che una psiche scabra
aveva caricato del suo fardello.

E mentre io cammino, non posso
non guardare il tuo volto luminoso:
quella tua sincera luce ha mosso
in me un quieto mare tempestoso.

Un attimo solo e la mia disianza,
rivestita di superba luce,
chiareggiava una chiara sentenza:

riponendo nel tuo corpo la speranza,
una bocca che solo ora tace
sospirava già la tua mancanza.

FABRIZIO CELLI, ROMA 12/10/2003

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